alimentazione, Cure del corpo

Ricca di vitamine e sostanze nutritive utilissime per la crescita, la frutta è da sempre uno degli alimenti maggiormente consigliati dai pediatri: in particolare il kiwi, durante la stagione fredda, si è dimostrato essere un vero toccasana per grandi e piccini. Grazie alla considerevole presenza di potassio, prezioso alleato contro la ritenzione idrica, e di pectina, sostanza in grado di infondere un appagante senso di sazietà, questo gustoso frutto è ottimo per donare benessere e nuovo equilibrio a noi mamme, dopo gli eccessi delle festività. 

Il kiwi è il frutto della pianta Actinidia chinensis(famiglia Actinidiacee), una liana rampicante con foglie cuoriformi che può raggiungere anche i 10 metri di altezza, caratterizzata da rami molto lunghi e sottili. Si tratta di un vegetale del quale esistono piante maschili, con fiori raccolti a grappolo, e piante femminili, i cui fiori sono distanziati per dare spazio alla maturazione dei frutti. Per quanto in Italia sia diffuso, forse si conosce ancora poco dei benefici del kiwi dal punto di vista della salute, eppure si tratta di un frutto che da questo punto di vista ha poco da invidiare ad altri.

Origini e varietà

Le origini di questo frutto vanno ricercate in Cina, da dove fu poi portato in Nuova Zelanda, che ne ha fatto uno dei suoi principali prodotti di esportazione, tanto che il kiwi deve il suo nome all’uccello simbolo della nazione. Tuttavia, è l’Italia il maggior produttoremondiale, con coltivazioni concentrate soprattutto in Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Campania e Veneto. Per quanto riguarda le varietà, scopriamo che “quella più diffusa è quella classica, caratterizzata da una polpa verde brillante e ricca di semini neri disposti a raggiera attorno al centro del frutto e dalla buccia marrone e lievemente pelosa. Un’altra varietà, meno diffusa è il kiwi giallo, con frutto più allungato, polpa gialla e dorata e buccia liscia”. L’aspetto più interessante, comunque, è rappresentato dalla componente nutrizionale, che riguarda principalmente la vitamina C e le (poche) calorie del kiwi.

Nutrienti

“Come tutti i frutti freschi, il kiwi è molto ricco di acqua e carboidrati, ma possiede un basso indice glicemico, per cui può essere utilizzato anche da chi soffre di diabete”, specifica la nutrizionista. Oltre ai carotenoidi, pigmenti vegetali, contiene diverse vitamine tra le quali la più abbondante è certamente la C. A riguardo, la dottoressa precisa che “la vitamina C (acido ascorbico) non è semplicemente la più abbondante tra le vitamine, ma rappresenta la sostanza quantitativamente più importante di questo frutto (addirittura maggiore dell’acqua)”, tanto da superare alcuni agrumi, considerati per eccellenza i cibi contro il raffreddore.

“Tra gli altri nutrienti del kiwi troviamo le vitamine K, E, i folati e minerali come potassio, molto abbondante, fosforo e calcio”. Dal punto di vista energetico, contiene circa 60 calorie per 100 grammi, quindi oltre al vantaggio di avere un moderato indice glicemico, ha anche un basso contenuto calorico.

Con questa ricchezza di sostanze nutritive non stupisce che il kiwi abbia importanti proprietà.

Pur essendo spesso poco considerato dal punto di vista salutare, se non altro rispetto ad altri frutti di fama maggiore, il kiwi è in grado di arrecare diversi benefici al nostro organismo. Come sottolinea la dottoressa Evangelisti “per giovare di tutte le sue proprietà è sufficiente mangiare una porzione di kiwi, corrispondente mediamente a due frutti di medie dimensioni”. A livello di proprietà, il dolce frutto sostiene la funzione e la salute dell’apparato digerente: “in tal senso possiamo considerarlo uno dei lassativi naturali, in quanto risulta molto utile per combattere la stitichezza, regolarizzando l’intestino, ammorbidendo le feci e favorendo l’evacuazione”.

Inoltre, “come evidenziato da un recente studio il consumo di kiwi per un certo periodo di tempo (2 al giorno per circa 4 settimane) sembrerebbe migliorare in modo significativo i sintomi della sindrome del colon irritabile, un disturbo gastrointestinale caratterizzato da dolori e gonfiore addominale associati tipicamente ad alternanza di costipazione e diarrea”. Il kiwi favorisce anche la digestione delle proteine, “grazie alla presenza dell’actinidina, un enzima vegetale in grado di denaturare le proteine; molto utile quindi in caso di alterata digestione proteica e in tutti quei soggetti che comunque hanno difficoltà a digerire le proteine,

Le proprietà della vitamina C

La maggior parte dei benefici del kiwi sono legati all’elevato contenuto di vitamina C, dalle ottime proprietà:

  • azione antiossidante (conferita anche dalla vitamina E)
  • potenziamento del sistema immunitario, attraverso la formazione di anticorpi , che ci proteggono da infezioni, malattie e malanni di stagione
  • miglioramento della funzionalità del sistema nervoso
  • aumento delle biodisponibilità del ferroalimentare, favorendone l’assorbimento assunto con il cibo a livello intestinale (molto utile pertanto in caso di anemie).

Anche altre sostanze presenti nel kiwi possono portare benefici per la salute. In particolare, “la presenza di folati aiuta la donna in gravidanza e allattamento, ma è anche utile per ridurre la stanchezza fisica e mentale”. La presenza della luteina, uno dei carotenoidi più abbondanti presenti nel frutto, promuove la salute della vista: “a riguardo il kiwi sembra anche svolgere un’azione preventiva nei confronti della cataratta (opacizzazione del cristallino che insorge con l’età), contribuendo a ridurre il rischio di degenerazione maculare, che è la causa principale di perdita della vista nelle persone anziane”, approfondisce l’intervistata. Effetti benefici sono riscontrabili anche nei confronti dell’asma, di cui il kiwi “sembra alleviare gli invalidanti sintomi respiratori”.

Ancora, ha effetti benefici anche sul sistema cardiovascolare, “poiché abbassa la pressione sanguigna, fluidificando il sangue (grazie al potassio e alla vitamina K), riducendo pertanto il rischio di coaguli e, infine, migliorando il profilo lipidico del sangue, riducendo i trigliceridi ed aumentando il colesterolo buono (HDL)”. Per questi motivi il kiwi è indicato in gravidanza, per alleviarne i frequenti disturbi circolatori, quali la pesantezza alle gambe, le vene varicose e le emorroidi. Alcune proprietà i, invece, dipendono dal contenuto di calcio e fosforo, i quali svolgono un’azione protettiva nei confronti delle ossa,. prevenendo e combattendo l’osteoporosi. Infine, questo frutto sembra essere utile in caso di disturbi del sonno, grazie alla presenza di antiossidanti e serotonina.

Per quanto riguarda l’utilizzo del frutto, è importante innanzitutto dare consigli per l’acquisto, dato che i benefici che possiamo trarre da questo frutto dipendono strettamente dalla sua buona qualità: per prima cosa di esaminare la provenienza: “abbiamo detto che l’Italia è il maggior esportatore al mondo per cui sicuramente la scelta migliore è quella di comprare kiwi nostrani

“Innanzitutto non va consumato né acerbo, né troppo maturo: per acquistarlo al giusto grado di maturazione è sufficiente che risulti, al tatto, morbido e sodo al tempo stesso, il che significa che se si esercita una leggera pressione con la mano, devono restare le impronte delle dita, ma nulla di più. Il frutto deve poi presentarsi con la buccia integra”. Una volta acquistati, vanno mantenuti a temperatura ambiente, generalmente lontano da mele, patate e tutti quei frutti che liberano etere etilico, un gas che accelera il processo di maturazione. Ne segue pertanto che, al contrario, se sono stati comprati frutti acerbi, si possono posizionare vicino a delle mele per farli maturare e poterli così consumare.

Kiwi: usi in cucina

Il kiwi può essere utilizzato in tantissimi modi. Mangiato singolarmente è sicuramente ottimo, ma lo è altrettanto abbinato ad altri frutti nella composizione di macedonie o nella creazione di spiedini di frutta, spesso apprezzati anche dai bambini, generalmente poco attratti dal kiwi: “in tal senso -suggerisce l’intervistata – è particolarmente buono l’abbinamento con albicocche e frutti rossi”. Diversi anche gli abbinamenti con verdure, soprattutto con spinaci, zucchine e peperoni, per la preparazione di insalate sfiziose. Naturalmente, può essere usato per la preparazione di frullati energetici e disintossicanti, gelatine o composte di vario tipo, ma si può anche aggiungere al muesli per colazione. Se invece siete alla ricerca di un metodo pratico per consumare il kiwi anche al lavoro, la dottoressa Evangelisti consiglia di tagliarlo a metà lasciando la pelle, che viene pertanto utilizzata come coppetta da cui attingere la polpa con un cucchiaino. Tuttavia, scopriamo che “del frutto può essere mangiata anche la buccia, a patto che venga ben lavata, con acqua e bicarbonato; meglio ancora se il frutto è biologico”.

Allergia al kiwi

Il kiwi è generalmente ben tollerato, ma va tenuto in considerazione il fatto che alcune persone possono risultare allergiche. “Solo in casi molto rari può determinare shock anafilattico, più frequente nei bambini che negli adulti, ma la sintomatologia è comunque molto fastidiosa, in quanto caratterizzata da diarrea, mal di stomaco e lieve gonfiore e prurito in bocca”. Esiste anche una cross-reattività, ovvero una forma di reazione associata a pollini o sostanze: in questo caso si tratta di lattice e polline di betulla, per cui “tutte le persone che mostrano allergia verso queste due sostanze dovrebbero evitare il kiwi (per il solo periodo di fioritura per quanto riguarda la betulla)”.

Indipendentemente dallo stato allergico, scopriamo che “il kiwi può comunque recare irritazione all’interno della bocca, in quanto la presenza di piccoli cristalli aghiformi di ossalato di calcio possono aderire per attrito alla mucosa del cavo orale ed irritarla”. Sempre indipendentemente dall’allergia, il kiwi può determinare diarrea, proprio perché è molto utile in caso di stipsi, per cui nei soggetti più sensibili l’effetto lassativo può essere eccessivo. Da questo punto di vista è quindi buona norma non esagerare con il consumo, limitandosi al massimo a due kiwi al giorno. Da ricordare infine che i kiwi contengono molti semini per cui, come tutti i frutti aventi molto semi al loro interno, “è controindicato in chi soffre di diverticolosi del colon”.

Cura della pelle, sole e abbronzatura

Come abbronzarsi bene e in fretta. Tutti i segreti …

È tempo di vacanze e mare, l’obbiettivo numero uno è quello di ottenere una bella abbronzatura,ma a volte si esagera e ci si ritrova ustionati o abbronzati a meta! Se il vostro desiderio è quello di ottenere un colorito perfetto, bisognerà seguire dei semplici accorgimenti.

Idrata la tua pelle. La pelle ben idratata si abbronza meglio rispetto a quella secca. Per preparare la tua pelle ad abbronzarsi bene, segui le seguenti indicazioni:

  • Sotto la doccia, esfoliare le cellule morte dell’epidermide, lavandola delicatamente con un panno ruvido o un sapone esfoliante.
  • Idrata la tua pelle con una lozione contenente PCA. Si tratta di un componente della pelle che aiuta a mantenere un’epidermide sana. Questa sostanza aiuta la pelle ad assorbire l’umidità dell’aria.
  • Applica il giusto livello di protezione solare per la tua pelle. Se hai una pelle particolarmente chiara, utilizza una lozione con un livello di protezione più alto rispetto a quello utilizzato da una persona con la pelle più scura. Non importa che tipo di pelle tu abbia o quanto sia già abbronzata, non utilizzare mai niente più basso di una protezione 15.
  • Se passerai del tempo in acqua, assicurati che la tua protezione solare sia resistente all’acqua. Altrimenti, applica di nuovo la crema solare come indicato sull’etichetta del prodotto, di solito ogni 2 ore.

Usa la crema solare quando ti abbronzi! Se passarai il tempo seduto in spiaggia e ti abbronzerai solamente per un’ora, metti una crema con protezione 4 -15, a seconda della tua carnagione e quanto sei già abbronzato.

  • Se non utilizzi la protezione solare mentre ti abbronzi, i raggi UVA e UVB possono danneggiare la tua pelle, anche se non ti sei bruciato!
  • Usa anche un balsamo per le labbra con protezione solare. Se possibile applicalo quando sei all’ombra e lascialo agire per 20-25 minuti prima di esporti al sole. Applicalo nuovamente se entri in acqua e la protezione solare non è resistente all’acqua, o ogni due ore, come indicato dall’etichetta del prodotto.
  • Se noti rossore sulla pelle, allontanati dalla luce. Sei già bruciato e, restando sotto il sole, intensificheresti soltanto la bruciatura, aumentando il rischio di un danno più serio.

Muoviti mentre ti abbronzi. Per ottenere una buona abbronzatura…..devi continuare a muoverti. Pancia in su, pancia in giù, fianco destro e sinistro e dove il sole di solito non arriva, ad esempio le ascelle.

  • Se non hai intenzione di stare sdraiato tutto il giorno, ma ancora vuoi l’abbronzatura, quella di andare a correre o fare una passeggiata può essere un’ottima alternativa. Questo non soltanto aumenta la tua esposizione al sole e l’abbronzatura, ma aiuta a darti un corpo tonico e magro allo stesso tempo.

Proteggi i tuoi occhi. Possono bruciarsi anche gli occhi! Mentre ti abbronzi è meglio indossare un cappello o semplicemente tenere gli occhi chiusi piuttosto che mettere gli occhiali da sole. Infatti quando la luce colpisce il nervo ottico viene stimolata la ghiandola dell’ipotalamo, che porta ad una maggiore produzione di melanina e quindi ad un’abbronzatura più profonda.

Idratati! Assicurati di bere tanta acqua. Tuffati in acqua per rinfrescarti ogni tanto. Non ti preoccupare, questo non farà del male alla tua abbronzatura. Non dimenticarti di rimettere la crema dopo aver fatto il bagno.

Dopo esserti abbronzato, idratati! Utilizza una lozione per la pelle a base di aloe per lenire e idratare la pelle. Questo ti aiuterà a mantenere la pelle sana e impedirà che diventi rilassata e secca a causa del sole.

Un altra accortezza per ottenere una bella abbronzatura è quella di seguire una giusta alimentazione…
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per preparare la pelle al sole. Non solo creme e integratori infatti, aiutano il nostro corpo ad avere un’abbronzatura perfetta, anche la scelta dei cibigiusti è un aspetto determinante per abbronzati bene e in fretta Ma allora, cosa mangiare per abbronzarsi:

Sono molti i cibi abbronzanti che stimolano la melatonina e che ci permettono di abbronzarci più in fretta. Una dieta ricca di frutta e verdura è infatti il primo passo per prepararsi bene all’esposizione solare. Gli alimenti ricchi vitamina C (arance, kiwi, frutta rossa), beta-carotene (carote, albicocche, melone e anguria) e vitamina E (presente in oli generali e frutta secca) sono tra le scelte migliori per avere e mantenere un’abbronzatura rapida e intensa, ma anche ortaggi e verdure verdi, come broccoli, cavolo, cavolfiore, contenenti selenio, svolgono un’azione importante. Per ottenere un reale beneficio, è necessario iniziare ad assumere questi cibi almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’esposizione al sole e proseguire per tutto il periodo dell’esposizione al sole.

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Cura del corpo , piedi., Cura della pelle

PEDICURE : ANCHE A CASA PUOI! SEMPLICE.. ECCO COME!

È tempo di scoprire i nostri piedi, abbandoniamo per un po’ scarpe chiuse e calze.Ma dopo tutto il tempo rimasti rinchiusi,scopriamo che i nostri poveri piedi non hanno un bell’aspetto. È il momento di prenderci cura anche di loro con una bella pedicure. Se non avete voglia di andare dall’ estetista, sappiate che è molto semplice farlo anche a casa da sole.

Mai trascurare i dettagli, soprattutto se parliamo di piedi,siamo in estate. Calli, unghie tagliate male, pelle secca…non fatevi cogliere impreparate.

Vediamo insieme tutto quello che ci serve, per curare i nostri piedi;

  • Una bacinella;
  • Sale grosso o bicarbonato;
  • Olio di oliva;
  • Miele;
  • Olio di mandorle dolci;
  • Pietra pomice o raschietto;
  • Tronchesina per unghie;
  • Bastoncino abbassa cuticole;
  • Lima ;
  • Crema idratante per i piedi;
  • Smalto;
  • Solvente per unghie;
  • Taglia unghie;

Iniziamo togliendo con il solvente i residui di smalto; Prima di procedere alla pulizia, dovremo ammorbidire i piedi con un pediluvio, quindi prepareremo una bacinella dove aggiungeremo:

  • Acqua tiepida;
  • 2 cucchiai di sale o bicarbonato;
  • Un cucchiaino di olio di mandorle;

Immergeremo i piedi in questa soluzione per 10/15 minuti, passando a metà tempo, la pietra pomice sulle zone più dure.

Asciugheremo per bene, e procederemo con uno scrub, che ci permetterà di rimuovere la pelle morta e idratare a fondo i nostri piedi, ci servirà:

  • Una ciotola e un cucchiaino;
  • 2 cucchiai di olio di oliva;
  • 2 cucchiaini di sale ;
  • 2 cucchiaini di miele;

Metteremo olio sale e miele nella ciotola e mescoleremo il tutto, applicheremo sui nostri piedi con movimenti circolari insistendo nelle zone dove sono presenti calli, duroni e screpolature.

Laveremo il nostro scrub con acqua tiepida e tamponeremo con un asciugamano. Già dopo questo passaggio, noterete la differenza dei vostri piedi! Morbidi e ripuliti dai residui di pelle morta.

Ora è il momento di prenderci cura delle unghie:

  • Taglieremo delicatamente le unghie,non troppo!
  • Con la Tronchesina toglieremo le pellicine morte, attenzione solo quelle rialzate!

  • Con il bastoncino abbassa cuticole, manderemo indietro la cuticola, fino sull’orlo dell’unghia;

  • Limeremo dando la forma desiderata alle unghie,limando leggermente anche la parte superiore;

Siamo quasi al termine, ora non ci resta che smaltare le unghie, con il nostro colore preferito, avendo l’accortezza di passare prima un trasparente e poi il colorato, in modo da evitare che l’ unghia assorba il colore macchiandosi;

Passeremo infine uno strato generoso di crema, sui nostri piedi, che finalmente ci sorridono!

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Cura della pelle, Cure del corpo e della pelle

Pelle al top: provata da me per voi. Maschera glitter platino alla bava di lumaca.

Oggi ho deciso di dedicare un pò di tempo alla cura e alla bellezza del viso, con questa maschera Glitter platino alla bava di lumaca, che sta spopolando tra le star di Hollywood e tra le più note influencer.
È una maschera dalla consistenza cremosa, che una volta applicata sul viso si “asciuga” uniformandosi, rilasciando le sue sostanze nutrienti e consentendone la rimozione come se fosse una maschera preformata.

Ma andiamo per ordine:

Questa maschera è indicata per tutti i tipi di pelle, anche per quelle sensibili, aiuta a migliorare l’aspetto di discromie e della pelle in generale rimuovendo i punti neri e rendendo l’incarnato luminoso e pulito.

L’aggiunta della bava di lumaca in particolar modo, aiuta non solo a ridurre le macchie, ma anche a prevenirle.

Come si usa:

  1. Detergere bene il viso;
  2. Tamponare con un panno umido e caldo;
  3. Applicare uno strato abbondante su tutto il viso,oppure sulla parte interessata;
  4. Attendere che la maschera si asciughi (20-30minuti);
  5. Rimuovere la maschera;

Gli effetti sulla mia pelle:

Quando ho acquistato questa maschera per la prima volta ero molto scettica, l ‘ho acquistata insieme ad una serie di maschere e creme anche molto costose, in quanto volevo risolvere un problemino legato alla comparsa di una macchia solare.

Mi sono accorta già dopo la prima applicazione, che la macchia risultava più chiara, e la pelle più pulita e luminosa.Quello che posso dire è che il prodotto fa’ ciò che promette, sottolineando che il costo è veramente accessibile a tutti.

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