alimentazione, Cure del corpo

Ricca di vitamine e sostanze nutritive utilissime per la crescita, la frutta è da sempre uno degli alimenti maggiormente consigliati dai pediatri: in particolare il kiwi, durante la stagione fredda, si è dimostrato essere un vero toccasana per grandi e piccini. Grazie alla considerevole presenza di potassio, prezioso alleato contro la ritenzione idrica, e di pectina, sostanza in grado di infondere un appagante senso di sazietà, questo gustoso frutto è ottimo per donare benessere e nuovo equilibrio a noi mamme, dopo gli eccessi delle festività. 

Il kiwi è il frutto della pianta Actinidia chinensis(famiglia Actinidiacee), una liana rampicante con foglie cuoriformi che può raggiungere anche i 10 metri di altezza, caratterizzata da rami molto lunghi e sottili. Si tratta di un vegetale del quale esistono piante maschili, con fiori raccolti a grappolo, e piante femminili, i cui fiori sono distanziati per dare spazio alla maturazione dei frutti. Per quanto in Italia sia diffuso, forse si conosce ancora poco dei benefici del kiwi dal punto di vista della salute, eppure si tratta di un frutto che da questo punto di vista ha poco da invidiare ad altri.

Origini e varietà

Le origini di questo frutto vanno ricercate in Cina, da dove fu poi portato in Nuova Zelanda, che ne ha fatto uno dei suoi principali prodotti di esportazione, tanto che il kiwi deve il suo nome all’uccello simbolo della nazione. Tuttavia, è l’Italia il maggior produttoremondiale, con coltivazioni concentrate soprattutto in Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Campania e Veneto. Per quanto riguarda le varietà, scopriamo che “quella più diffusa è quella classica, caratterizzata da una polpa verde brillante e ricca di semini neri disposti a raggiera attorno al centro del frutto e dalla buccia marrone e lievemente pelosa. Un’altra varietà, meno diffusa è il kiwi giallo, con frutto più allungato, polpa gialla e dorata e buccia liscia”. L’aspetto più interessante, comunque, è rappresentato dalla componente nutrizionale, che riguarda principalmente la vitamina C e le (poche) calorie del kiwi.

Nutrienti

“Come tutti i frutti freschi, il kiwi è molto ricco di acqua e carboidrati, ma possiede un basso indice glicemico, per cui può essere utilizzato anche da chi soffre di diabete”, specifica la nutrizionista. Oltre ai carotenoidi, pigmenti vegetali, contiene diverse vitamine tra le quali la più abbondante è certamente la C. A riguardo, la dottoressa precisa che “la vitamina C (acido ascorbico) non è semplicemente la più abbondante tra le vitamine, ma rappresenta la sostanza quantitativamente più importante di questo frutto (addirittura maggiore dell’acqua)”, tanto da superare alcuni agrumi, considerati per eccellenza i cibi contro il raffreddore.

“Tra gli altri nutrienti del kiwi troviamo le vitamine K, E, i folati e minerali come potassio, molto abbondante, fosforo e calcio”. Dal punto di vista energetico, contiene circa 60 calorie per 100 grammi, quindi oltre al vantaggio di avere un moderato indice glicemico, ha anche un basso contenuto calorico.

Con questa ricchezza di sostanze nutritive non stupisce che il kiwi abbia importanti proprietà.

Pur essendo spesso poco considerato dal punto di vista salutare, se non altro rispetto ad altri frutti di fama maggiore, il kiwi è in grado di arrecare diversi benefici al nostro organismo. Come sottolinea la dottoressa Evangelisti “per giovare di tutte le sue proprietà è sufficiente mangiare una porzione di kiwi, corrispondente mediamente a due frutti di medie dimensioni”. A livello di proprietà, il dolce frutto sostiene la funzione e la salute dell’apparato digerente: “in tal senso possiamo considerarlo uno dei lassativi naturali, in quanto risulta molto utile per combattere la stitichezza, regolarizzando l’intestino, ammorbidendo le feci e favorendo l’evacuazione”.

Inoltre, “come evidenziato da un recente studio il consumo di kiwi per un certo periodo di tempo (2 al giorno per circa 4 settimane) sembrerebbe migliorare in modo significativo i sintomi della sindrome del colon irritabile, un disturbo gastrointestinale caratterizzato da dolori e gonfiore addominale associati tipicamente ad alternanza di costipazione e diarrea”. Il kiwi favorisce anche la digestione delle proteine, “grazie alla presenza dell’actinidina, un enzima vegetale in grado di denaturare le proteine; molto utile quindi in caso di alterata digestione proteica e in tutti quei soggetti che comunque hanno difficoltà a digerire le proteine,

Le proprietà della vitamina C

La maggior parte dei benefici del kiwi sono legati all’elevato contenuto di vitamina C, dalle ottime proprietà:

  • azione antiossidante (conferita anche dalla vitamina E)
  • potenziamento del sistema immunitario, attraverso la formazione di anticorpi , che ci proteggono da infezioni, malattie e malanni di stagione
  • miglioramento della funzionalità del sistema nervoso
  • aumento delle biodisponibilità del ferroalimentare, favorendone l’assorbimento assunto con il cibo a livello intestinale (molto utile pertanto in caso di anemie).

Anche altre sostanze presenti nel kiwi possono portare benefici per la salute. In particolare, “la presenza di folati aiuta la donna in gravidanza e allattamento, ma è anche utile per ridurre la stanchezza fisica e mentale”. La presenza della luteina, uno dei carotenoidi più abbondanti presenti nel frutto, promuove la salute della vista: “a riguardo il kiwi sembra anche svolgere un’azione preventiva nei confronti della cataratta (opacizzazione del cristallino che insorge con l’età), contribuendo a ridurre il rischio di degenerazione maculare, che è la causa principale di perdita della vista nelle persone anziane”, approfondisce l’intervistata. Effetti benefici sono riscontrabili anche nei confronti dell’asma, di cui il kiwi “sembra alleviare gli invalidanti sintomi respiratori”.

Ancora, ha effetti benefici anche sul sistema cardiovascolare, “poiché abbassa la pressione sanguigna, fluidificando il sangue (grazie al potassio e alla vitamina K), riducendo pertanto il rischio di coaguli e, infine, migliorando il profilo lipidico del sangue, riducendo i trigliceridi ed aumentando il colesterolo buono (HDL)”. Per questi motivi il kiwi è indicato in gravidanza, per alleviarne i frequenti disturbi circolatori, quali la pesantezza alle gambe, le vene varicose e le emorroidi. Alcune proprietà i, invece, dipendono dal contenuto di calcio e fosforo, i quali svolgono un’azione protettiva nei confronti delle ossa,. prevenendo e combattendo l’osteoporosi. Infine, questo frutto sembra essere utile in caso di disturbi del sonno, grazie alla presenza di antiossidanti e serotonina.

Per quanto riguarda l’utilizzo del frutto, è importante innanzitutto dare consigli per l’acquisto, dato che i benefici che possiamo trarre da questo frutto dipendono strettamente dalla sua buona qualità: per prima cosa di esaminare la provenienza: “abbiamo detto che l’Italia è il maggior esportatore al mondo per cui sicuramente la scelta migliore è quella di comprare kiwi nostrani

“Innanzitutto non va consumato né acerbo, né troppo maturo: per acquistarlo al giusto grado di maturazione è sufficiente che risulti, al tatto, morbido e sodo al tempo stesso, il che significa che se si esercita una leggera pressione con la mano, devono restare le impronte delle dita, ma nulla di più. Il frutto deve poi presentarsi con la buccia integra”. Una volta acquistati, vanno mantenuti a temperatura ambiente, generalmente lontano da mele, patate e tutti quei frutti che liberano etere etilico, un gas che accelera il processo di maturazione. Ne segue pertanto che, al contrario, se sono stati comprati frutti acerbi, si possono posizionare vicino a delle mele per farli maturare e poterli così consumare.

Kiwi: usi in cucina

Il kiwi può essere utilizzato in tantissimi modi. Mangiato singolarmente è sicuramente ottimo, ma lo è altrettanto abbinato ad altri frutti nella composizione di macedonie o nella creazione di spiedini di frutta, spesso apprezzati anche dai bambini, generalmente poco attratti dal kiwi: “in tal senso -suggerisce l’intervistata – è particolarmente buono l’abbinamento con albicocche e frutti rossi”. Diversi anche gli abbinamenti con verdure, soprattutto con spinaci, zucchine e peperoni, per la preparazione di insalate sfiziose. Naturalmente, può essere usato per la preparazione di frullati energetici e disintossicanti, gelatine o composte di vario tipo, ma si può anche aggiungere al muesli per colazione. Se invece siete alla ricerca di un metodo pratico per consumare il kiwi anche al lavoro, la dottoressa Evangelisti consiglia di tagliarlo a metà lasciando la pelle, che viene pertanto utilizzata come coppetta da cui attingere la polpa con un cucchiaino. Tuttavia, scopriamo che “del frutto può essere mangiata anche la buccia, a patto che venga ben lavata, con acqua e bicarbonato; meglio ancora se il frutto è biologico”.

Allergia al kiwi

Il kiwi è generalmente ben tollerato, ma va tenuto in considerazione il fatto che alcune persone possono risultare allergiche. “Solo in casi molto rari può determinare shock anafilattico, più frequente nei bambini che negli adulti, ma la sintomatologia è comunque molto fastidiosa, in quanto caratterizzata da diarrea, mal di stomaco e lieve gonfiore e prurito in bocca”. Esiste anche una cross-reattività, ovvero una forma di reazione associata a pollini o sostanze: in questo caso si tratta di lattice e polline di betulla, per cui “tutte le persone che mostrano allergia verso queste due sostanze dovrebbero evitare il kiwi (per il solo periodo di fioritura per quanto riguarda la betulla)”.

Indipendentemente dallo stato allergico, scopriamo che “il kiwi può comunque recare irritazione all’interno della bocca, in quanto la presenza di piccoli cristalli aghiformi di ossalato di calcio possono aderire per attrito alla mucosa del cavo orale ed irritarla”. Sempre indipendentemente dall’allergia, il kiwi può determinare diarrea, proprio perché è molto utile in caso di stipsi, per cui nei soggetti più sensibili l’effetto lassativo può essere eccessivo. Da questo punto di vista è quindi buona norma non esagerare con il consumo, limitandosi al massimo a due kiwi al giorno. Da ricordare infine che i kiwi contengono molti semini per cui, come tutti i frutti aventi molto semi al loro interno, “è controindicato in chi soffre di diverticolosi del colon”.

Cura della pelle, sole e abbronzatura

Come abbronzarsi bene e in fretta. Tutti i segreti …

È tempo di vacanze e mare, l’obbiettivo numero uno è quello di ottenere una bella abbronzatura,ma a volte si esagera e ci si ritrova ustionati o abbronzati a meta! Se il vostro desiderio è quello di ottenere un colorito perfetto, bisognerà seguire dei semplici accorgimenti.

Idrata la tua pelle. La pelle ben idratata si abbronza meglio rispetto a quella secca. Per preparare la tua pelle ad abbronzarsi bene, segui le seguenti indicazioni:

  • Sotto la doccia, esfoliare le cellule morte dell’epidermide, lavandola delicatamente con un panno ruvido o un sapone esfoliante.
  • Idrata la tua pelle con una lozione contenente PCA. Si tratta di un componente della pelle che aiuta a mantenere un’epidermide sana. Questa sostanza aiuta la pelle ad assorbire l’umidità dell’aria.
  • Applica il giusto livello di protezione solare per la tua pelle. Se hai una pelle particolarmente chiara, utilizza una lozione con un livello di protezione più alto rispetto a quello utilizzato da una persona con la pelle più scura. Non importa che tipo di pelle tu abbia o quanto sia già abbronzata, non utilizzare mai niente più basso di una protezione 15.
  • Se passerai del tempo in acqua, assicurati che la tua protezione solare sia resistente all’acqua. Altrimenti, applica di nuovo la crema solare come indicato sull’etichetta del prodotto, di solito ogni 2 ore.

Usa la crema solare quando ti abbronzi! Se passarai il tempo seduto in spiaggia e ti abbronzerai solamente per un’ora, metti una crema con protezione 4 -15, a seconda della tua carnagione e quanto sei già abbronzato.

  • Se non utilizzi la protezione solare mentre ti abbronzi, i raggi UVA e UVB possono danneggiare la tua pelle, anche se non ti sei bruciato!
  • Usa anche un balsamo per le labbra con protezione solare. Se possibile applicalo quando sei all’ombra e lascialo agire per 20-25 minuti prima di esporti al sole. Applicalo nuovamente se entri in acqua e la protezione solare non è resistente all’acqua, o ogni due ore, come indicato dall’etichetta del prodotto.
  • Se noti rossore sulla pelle, allontanati dalla luce. Sei già bruciato e, restando sotto il sole, intensificheresti soltanto la bruciatura, aumentando il rischio di un danno più serio.

Muoviti mentre ti abbronzi. Per ottenere una buona abbronzatura…..devi continuare a muoverti. Pancia in su, pancia in giù, fianco destro e sinistro e dove il sole di solito non arriva, ad esempio le ascelle.

  • Se non hai intenzione di stare sdraiato tutto il giorno, ma ancora vuoi l’abbronzatura, quella di andare a correre o fare una passeggiata può essere un’ottima alternativa. Questo non soltanto aumenta la tua esposizione al sole e l’abbronzatura, ma aiuta a darti un corpo tonico e magro allo stesso tempo.

Proteggi i tuoi occhi. Possono bruciarsi anche gli occhi! Mentre ti abbronzi è meglio indossare un cappello o semplicemente tenere gli occhi chiusi piuttosto che mettere gli occhiali da sole. Infatti quando la luce colpisce il nervo ottico viene stimolata la ghiandola dell’ipotalamo, che porta ad una maggiore produzione di melanina e quindi ad un’abbronzatura più profonda.

Idratati! Assicurati di bere tanta acqua. Tuffati in acqua per rinfrescarti ogni tanto. Non ti preoccupare, questo non farà del male alla tua abbronzatura. Non dimenticarti di rimettere la crema dopo aver fatto il bagno.

Dopo esserti abbronzato, idratati! Utilizza una lozione per la pelle a base di aloe per lenire e idratare la pelle. Questo ti aiuterà a mantenere la pelle sana e impedirà che diventi rilassata e secca a causa del sole.

Un altra accortezza per ottenere una bella abbronzatura è quella di seguire una giusta alimentazione…
L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per preparare la pelle al sole. Non solo creme e integratori infatti, aiutano il nostro corpo ad avere un’abbronzatura perfetta, anche la scelta dei cibigiusti è un aspetto determinante per abbronzati bene e in fretta Ma allora, cosa mangiare per abbronzarsi:

Sono molti i cibi abbronzanti che stimolano la melatonina e che ci permettono di abbronzarci più in fretta. Una dieta ricca di frutta e verdura è infatti il primo passo per prepararsi bene all’esposizione solare. Gli alimenti ricchi vitamina C (arance, kiwi, frutta rossa), beta-carotene (carote, albicocche, melone e anguria) e vitamina E (presente in oli generali e frutta secca) sono tra le scelte migliori per avere e mantenere un’abbronzatura rapida e intensa, ma anche ortaggi e verdure verdi, come broccoli, cavolo, cavolfiore, contenenti selenio, svolgono un’azione importante. Per ottenere un reale beneficio, è necessario iniziare ad assumere questi cibi almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’esposizione al sole e proseguire per tutto il periodo dell’esposizione al sole.

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Capelli

LA FORFORA: COS’È E COME CURARLA.

La forfora è una patologia del cuoio capelluto che si presenta macroscopicamente come scagliette bianche e secche alla base del capello.

Tengo a precisare che non è un fungo, sebbene sia causata da un fungo presente naturalmente, la Malassezia globosa.

Normalmente il ricambio delle cellule epiteliali del cuoio capelluto avviene regolarmente e l’eliminazione delle cellule morte come desquamazione dei tratti superiori dell’epidermide si verifica senza problemi, e una modestissima presenza di desquamazione è fisiologica.

Quando però la presenza di squame biancastre e secche è piuttosto elevata, si parla di forfora, che può essere sintomo della dermatite seborroica che è quindi cronica.

La forfora è un fenomeno molto diffuso che provoca imbarazzo e addirittura problemi di autostima in molte persone, tanto che la sua cura può essere importante anche solo per ragioni psicologiche.,

Se soffri di questo disturbo innanzitutto devi evitare:

  • L’uso di shampoo con tensioattivi aggressivi può far peggiorare il quadro clinico.
  • L’eccessiva sudorazione del cuoio capelluto, che può indurre infiammazione locale e accentuare la desquamazione.
  • Fenomeni che possono produrre o accentuare l’irritazione del capo.
  • L’uso intensivo di prodotti per capelli come gel, schiume, lacche.
  • È buona norma non agire con fonti di calore (phon ad elevate temperature) o acqua eccessivamente calda (consigliabile dunque lavare i capelli con acqua tiepida e il resto del corpo alla temperatura desiderata).
  • Bisogna modificare l’alimentazione:

Come regola generale vale il cercare di mantenere il più possibile la condizione naturale dei capelli, evitando prodotti chimici che ne alterino il pH e la salute.

In commercio esistono diversi tipi di prodotti per trattare la forfora , molto costosi e il più delle volte poco efficaci. Un prodotto che sembra aver riscontrato molto successo nel trattamento di questo problema è:

L’olio essenziale di tea tree, noto anche come olio essenziale di melaleuca o tea tree oil, viene estratto dalle foglie dell’albero di Melaleuca alternifolia, specie vegetale originaria dell’Australia. In diverse zone dell’Australia viene tuttora effettuata la raccolta spontanea delle foglie di questa pianta, che in seguito subiranno un delicato processo di distillazione mediante l’impiego di vapore acqueo.

Grazie alle sue proprietà curative e disinfettanti, esso viene impiegato sia nella cosmesi naturale che nella d’emergenza.Viene definito infatti l’olio dai 1000 usi, vediamo le proprietà:

Cicatrizzante: ottime le capacità dell’olio di Melaleuca alternifolia nei confronti della pelle sottoposta a stress a causa di ferite, scottature, eritemi, ecc.

Contro gli insetti: l’olio essenziale di Tea tree, dalla profumazione forte e intensa, è sgradito agli insetti e può essere utilizzato per allontanarli dagli ambienti in cui si soggiorna ma anche in caso di punture come lenitivo per il prurito.

Antiforfora: il tea tree oil svolge un’azione antiforfora molto efficace, risultando quindi un valido rimedio naturale contro forfora e dermatiti del cuoio capelluto.

Tonificante: soprattutto dell’umore. Ottimo da diffondere nell’ambiente quando si ha bisogno di un po’ di energia in più.

Ottimo per curare influenza, bronchite, sinusite e tutte le malattie stagionali causate da virus o batteri. A questo scopo può essere diffuso negli ambienti o utilizzato per fare suffumigi.

Antisettico e antifungino: ottimo per disinfettare gli ambienti e mantenerli puliti, non a caso sempre più prodotti per l’igiene domestica sono a base di Tea tree oil.

Molto utile anche contro i funghi e i lieviti, in particolare sono state dimostrate le sue potenzialità nel debellare le infezioni da Candida. Utile quindi aggiungerlo al proprio detergente intimo o utilizzarlo per fare vere e proprie lavande intime.

Immunostimolante: oltre ad essere efficace direttamente contro virus e batteri l’olio di Tea tree lo è anche indirettamente grazie alle sue doti immunostimolanti. Agisce infatti sul nostro sistema immunitario rafforzandolo e rendendolo più pronto e reattivo nel momento in cui deve agire contro microrganismi esterni potenzialmente pericolosi.

Vediamo come farne uso:

. Purificazione degli ambienti Aggiungere in un diffusore di essenze dalle 5 alle 10 gocce di olio di Tea Tree per mantenere pura l’aria in casa e tenere alla larga i germi.

Un’altra possibilità, nella stagione invernale, è quella di sfruttare le bacinelle contieni acqua dei termosifoni inserendo lì le gocce di olio essenziale. Raffreddore, influenza, sinusite e bronchite In caso di malanni stagionali si possono fare suffumigi a base di Tea Tree utilizzando acqua bollente a cui si aggiungeranno 4/5 gocce di olio essenziale. Respirare profondamente con gli occhi chiusi e aiutandosi con un asciugamano sulla testa per non disperdere i vapori benefici.

Candida Per combattere la candida preparare una soluzione di acqua (100 ml) e 10 gocce di Tea tree oil e 5 di lavanda e utilizzarla al bisogno per lavare e disinfettare le parti intime.

Afte e ascessi Per le problematiche che colpiscono la bocca si può realizzare un colluttorio a base di acqua, un cucchiaino di bicarbonato di sodio e 2 gocce di olio essenziale di Tea tree. Da utilizzare al bisogno.

Antiforfora e seborrea Contro la forfora o la dermatite seborroica, aggiungere 2 gocce al quantitativo di shampoo neutro che si utilizza ogni volta che si lavano i capelli fino a miglioramento. Nello stesso modo si può usare come trattamento preventivo e curativo dei pidocchi nei bambini sopra i 3 anni.. Oppure fare uno scrub mescolando qualche goccia di quest’ultimo con un cucchiaio di bicarbonato e massaggiare delicatamente sul cuoio capelluto umido e sciacquare con acqua tiepida.

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Controindicazioni dell’olio essensiale di tea tree

Alle giuste dosi, l’olio essenziale di tea tree è generalmente atossico. Come tutti gli oli essenziali, può provocare reazioni allergiche cutanee e disturbi digestivi con nausea e vomito se dato a dosi eccessive. Il Tea Tree Oil, è controindicato in gravidanza, durante l’allattamento e in pazienti con insufficienza epatica e renale e, in genere, è assolutamente sconsigliato, per via orale, a tutti i bambini al di sotto dei 5 anni.

sopraciglia

Come regolare e truccare le sopracciglia… dalla depilazione al conturing .

Si dice che le sopracciglia sono la cornice del nostro viso, effettivamente se ci pensiamo bene, una tela senza cornice perde metà del suo valore;la stessa cosa accade al nostro viso, quando abbiamo le sopracciglia in disordine o della forma non adatta .

Vediamo insieme come fare per rendere le nostre sopraciglia la cornice adatta al nostro viso:

L’ideale è depilarsi dopo aver fatto la doccia, in quanto il calore avrà dilatato i pori, e i peli verranno via più facilmente:

– Non lasciare troppo spazio tra le sopracciglia. Evita di lasciare più di un centimetro e mezzo tra l’una e l’altra, per non far spiccare eccessivamente il naso.

– Evita la parte superiore dell’arcata. E’ preferibile eliminare solo i peli della porzione inferiore del sopracciglio. Il risultato sarà più naturale ed armonioso.

Strappa un pelo alla volta, nel senso della crescita. Il movimento deve essere netto e preciso, afferrando il pelo vicino alla radice, per evitare che si spezzi.
Alterna a destra e sinistra, facendo attenzione alla simmetria delle due arcate.

Le sopracciglia hanno una forma di base e un senso di crescita che non può essere modificato. Devono essere tuttavia depilate secondo una linea più spessa vicino al naso e progressivamente più sottile.

Ecco i trucchetti che fanno la differenza:

– Se le soracciglia sono diritte, arrotonda il centro dell’arcata lasciando più spessore nella porzione interna e nella punta esterna, poi depila leggermente la parte superiore di queste estremità.

– Se le sopracciglia sono rade, evita di fare una linea troppo sottile.

– Se le sopracciglia hanno una forma ad accento circonflesso depila leggermente la punta dell’accento, per creare una linea più arrotondata.

La ceretta
La ceretta permette di disegnare globalmente la linea delle sopracciglia e va sempre applicata nella direzione di crescita dei peli. Non applicarla troppo vicina alle sopracciglia o rovinerai la forma!
Tra le sopracciglia, usa una piccola striscia verticale. Non fare la ceretta nella parte superiore dell’arca

Da sapere
La pelle diventerà rossa dopo la depilazione. Quindi depilarti le sopracciglie un’ora prima di uscire!
Quando finisci di depilarti pettina le sopracciglia per rimetterle in ordine. Se necessario esegui dei leggeri ritocchi.

Il segreto per capire quale sia la forma perfetta per le sopracciglia è prendere una matita e posizionarla in tre punti che ne determineranno l’inizio, l’arco e la parte finale.

Posizionate la matita dritta lungo il naso per prendere il primo punto, poi spostatevi leggermente guardando dritto e allineatela con la pupilla per capire dove dovrà essere l’arco, infine spostatela verso l’angolo esterno dell’occhio per determinarne la fine.

Conturing sopracciglia, per migliorare la forma e nascondere gli errori:

Ecco come si esegue:

  • Tolgo i peli superflui presenti sotto l’arcata sopraciliare usando una pinzetta (non depilate mai la parte superiore). Applico del correttore sulle sopracciglia per prepararle alle polveri e utilizzo un pennello per sopracciglia per pettinarle. Se qualche peletto dovesse essere troppo lungo, potete tagliarlo con una forbicina.
  • Inizio a delineare il bordo inferiore delle sopracciglia con la parte di colore (in base al colore delle sopracciglia)più scura e un pennello angolato. Il colore, poi, non deve discostarsi molto da quello naturale o al massimo, leggermente più chiaro. Il tratto deve essere breve e direzionato verso l’alto e l’esterno, come se si disegnassero dei peletti. Questo serve anche per riempire i buchi. Poi con lo stesso pennello angolato e la polvere scura vado a delineare la codina finale delle sopracciglia.

Rimmel – London Brow This Way… https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&t=amazon010df-21&m=amazon&o=29&p=8&l=as1&IS1=1&asins=B00MGK9Q9S&linkId=f9b7b9979e5863a40ebdaf604566c398&bc1=FFFFFF&lt1=_top&fc1=333333&lc1=0066C0&bg1=FFFFFF&f=ifr

make-up

COME SI TRUCCANO GLI OCCHI??? Tutti i consigli per un make-up da star.

Quante volte, vi è capitato, di voler cambiare il vostro make-up? Spesso però non si segue una tecnica precisa, i risultati non sono quelli aspettati. Oggi parleremo di come si truccano gli occhi, vi darò istruzioni precise,da rendere impossibile qualsiasi errore.

Alzare le sopracciglia è possibile, otticamente, con un ombretto chiaro e opaco, da completare con una linea di matita del colore delle vostre brow appena sotto l’arcata.

Palpebra mobile
È quella meno in evidenza se l’occhio è aperto. Qui va messo l’ombretto che si preferisce e lo si può anche sfumare per un effetto glam. In alternativa può essere completato con una linea di eyeliner.

Palpebra fissa
Posizionata tra l’osso sopraccigliare e la palpebra mobile, può essere una delle zone su cui sbizzarrirsi per rendere più intenso lo sguardo. Qui i colori devono essere ben sfumati ma una buona sfumatura, anche scura, dona dimensione agli occhi.

Angolo esterno
Provate a completare il make-up con una sfumatura o una linea di eyeliner a forma di V: l’occhio si allunga e lo sguardo è più sexy. Se avete occhi piccoli è meglio creare una forma a C, per ingrandirli.

Ciglia superiori
Qui si può intensificare lo sguardo. Via libera a una linea sottile, anche interna all’occhio, di matita o eyeliner. Per chi ha manualità anche un velo di ombretto scuro perché dona dimensione.

Rima interna
È il bordo dell’occhio che, se truccato molto, dona intensità allo sguardo. Qui è perfetto l’ombretto , oppure una matita waterproof per un look più pulito. Per chi vuole dimensione senza troppo colore, ideale è una matita color burro.

Palpebra inferiore
Si può utilizzare l’ombretto vicino all’ombra per creare l’occhio “effetto day after”, un po’ sbavato e molto sexy.

Angolo interno
Un punto luce aprirà lo sguardo. Si può applicare mini o maxi a seconda dell’effetto che si vuole ottenere: naturale o iper luccicante.

Dopo aver acquisito queste basi, sarà impossibile sbagliare! Con un po’ di impegno, avrete gli occhi con un make-up da star!

Poesia

Danza lenta. ASCOLTA LA MUSICA.

Questa poesia oggi ha rubato la mia attenzione:

Hai mai guardato i bambini in un girotondo ?

O ascoltato il rumore della pioggia

quando cade a terra?

O seguito mai lo svolazzare

irregolare di una farfalla ?

O osservato il sole allo

svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo ?

Quando dici “Come stai?”

ascolti la risposta?

Quando la giornata è finita

ti stendi sul tuo letto

con centinaia di questioni successive

che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

Hai mai detto a tuo figlio,

“Lo faremo domani?”

senza notare nella fretta,

il suo dispiacere ?

Mai perso il contatto,

con una buona amicizia

che poi é finita perché

tu non avevi mai avuto tempo

di chiamare e dire “Ciao” ?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce

Il tempo è breve.

La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce

per giungere da qualche parte

ti perdi la metà del piacere di andarci.

Quando ti preoccupi e corri tutto

il giorno, come un regalo mai aperto . . .

gettato via.

La vita non è una corsa.

Prendila piano.

Ascolta la musica

In effetti non ha bisogno di spiegazioni, ti fa’ riflettere, su quante volte presi da mille impegni dimentichiamo di vivere a fondo la nostra vita, tralasciando le cose che alla fine sono le più importanti!

Cura del corpo , piedi., Cura della pelle

PEDICURE : ANCHE A CASA PUOI! SEMPLICE.. ECCO COME!

È tempo di scoprire i nostri piedi, abbandoniamo per un po’ scarpe chiuse e calze.Ma dopo tutto il tempo rimasti rinchiusi,scopriamo che i nostri poveri piedi non hanno un bell’aspetto. È il momento di prenderci cura anche di loro con una bella pedicure. Se non avete voglia di andare dall’ estetista, sappiate che è molto semplice farlo anche a casa da sole.

Mai trascurare i dettagli, soprattutto se parliamo di piedi,siamo in estate. Calli, unghie tagliate male, pelle secca…non fatevi cogliere impreparate.

Vediamo insieme tutto quello che ci serve, per curare i nostri piedi;

  • Una bacinella;
  • Sale grosso o bicarbonato;
  • Olio di oliva;
  • Miele;
  • Olio di mandorle dolci;
  • Pietra pomice o raschietto;
  • Tronchesina per unghie;
  • Bastoncino abbassa cuticole;
  • Lima ;
  • Crema idratante per i piedi;
  • Smalto;
  • Solvente per unghie;
  • Taglia unghie;

Iniziamo togliendo con il solvente i residui di smalto; Prima di procedere alla pulizia, dovremo ammorbidire i piedi con un pediluvio, quindi prepareremo una bacinella dove aggiungeremo:

  • Acqua tiepida;
  • 2 cucchiai di sale o bicarbonato;
  • Un cucchiaino di olio di mandorle;

Immergeremo i piedi in questa soluzione per 10/15 minuti, passando a metà tempo, la pietra pomice sulle zone più dure.

Asciugheremo per bene, e procederemo con uno scrub, che ci permetterà di rimuovere la pelle morta e idratare a fondo i nostri piedi, ci servirà:

  • Una ciotola e un cucchiaino;
  • 2 cucchiai di olio di oliva;
  • 2 cucchiaini di sale ;
  • 2 cucchiaini di miele;

Metteremo olio sale e miele nella ciotola e mescoleremo il tutto, applicheremo sui nostri piedi con movimenti circolari insistendo nelle zone dove sono presenti calli, duroni e screpolature.

Laveremo il nostro scrub con acqua tiepida e tamponeremo con un asciugamano. Già dopo questo passaggio, noterete la differenza dei vostri piedi! Morbidi e ripuliti dai residui di pelle morta.

Ora è il momento di prenderci cura delle unghie:

  • Taglieremo delicatamente le unghie,non troppo!
  • Con la Tronchesina toglieremo le pellicine morte, attenzione solo quelle rialzate!

  • Con il bastoncino abbassa cuticole, manderemo indietro la cuticola, fino sull’orlo dell’unghia;

  • Limeremo dando la forma desiderata alle unghie,limando leggermente anche la parte superiore;

Siamo quasi al termine, ora non ci resta che smaltare le unghie, con il nostro colore preferito, avendo l’accortezza di passare prima un trasparente e poi il colorato, in modo da evitare che l’ unghia assorba il colore macchiandosi;

Passeremo infine uno strato generoso di crema, sui nostri piedi, che finalmente ci sorridono!

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